Addio
Corde immobili
su tasti … tutti uguali a guardarli da qui.
Riordino casa, mangio qualcosa.
Calma e silenzio e pace.
Questa è poi la novità.
Niente da scrivere
su pagine a perdere.
Scordo parole e non ne trovo di nuove
e poi nessuno a cui dirle più.
Allora mollo gli ormeggi e riprendo il mio viaggio
suono questa canzone e ancora non mi sembra mia.
Quando fu notte e che notti quei giorni.
Le notti con lei, le notti di noi.
Sospesi sul baratro, in bilico noi.
E mi commuove ancora.
E m’inebria ancora.
Ma oramai, oramai.
Ormai che piove da un anno,
qui stimo il mio danno e faccio rima con quel che c’è.
Non ne posso più
di note in attesa e notti di resa
Non perdo l’incanto io.
Provo a dire addio.
Quel che resta
è vivere e basta.
Mi siedo al mio pianoforte e inseguo un’altra melodia